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Acquapendente, festa di Mezzomaggio: i Pugnaloni in piazza
Acquapendente, festa di Mezzomaggio: i Pugnaloni in piazza
Bolsena, panorama

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Quando sarete sazi della dieta a base di natura e tranquillità che offre il casale, in un raggio di 30 Km, vi consigliamo una visita ad Orvieto e al suo splendido duomo, a Civita di Bagnoregio, la città che muore, o alle città etrusche di Sovana, Sorano e Pitigliano; oppure una rilassante giornata sulle rive del Lago di Bolsena, graziosa cittadina con il suo piccolo borgo medievale; da qui si può iniziare un itinerario che costeggia tutto il perimetro del lago incontrando altri centri da visitare come Montefiascone, famosa per il suo vino est est est, Capodimonte e Marta, situate di fronte alle due isole del lago, Martana e Bisentina; quest’ultima visitabile con escursione sul battello. Se invece siete interessati alla cura e al benessere fisico, a 20 Km c’è il nuovissimo Centro Termale di S.Casciano dei Bagni e più lontani, Bagni Vignoni (50 Km ca) e Saturnia (80 Km ca).
Qualche Km in più, in direzione Siena, per raggiungere Pienza o Montalcino (50 Km ca) e i dintorni con la visita alla splendida abbazia di S. Antimo o per recarsi nella quiete delle faggete del Monte Amiata che potrà offrirvi refrigerio nelle calde giornate estive o divertimento sulle sue piste innevate durante l’inverno.
Dimenticavamo di ricordarvi che non potrete partire senza aver visitato Acquapendente, città dei “PUGNALONI”.
I Pugnaloni, stupendi mosaici di petali di fiori e foglie (nella foto in basso), sono il principale elemento folcloristico della festa della Madonna del Fiore che si celebra ad Acquapendente la terza domenica di maggio. L'origine della festa risale ad uno degli episodi principali della storia di Acquapendente: la liberazione nel lontano 1166 dal giogo del tirannico governatore di Federico I Barbarossa. Secondo la tradizione, la vittoriosa rivolta scaturì da un evento straordinario che due contadini annunciarono al popolo di Acquapendente, ossia la fioritura miracolosa di un ciliegio secco da anni. Fu il segnale della protezione della Madonna. Il popolo insorse e cacciò il dominatore distruggendo il suo castello. A ricordo della sospirata liberazione la comunità decretò di fare una grande festa, ogni anno a metà maggio. Oggi a più di otto secoli della sua origine, la festa di Mezzomaggio in onore della Madonna del Fiore, si celebra ogni anno e il tema dell'antica liberazione è ricordato nei pugnaloni che, pur con i modi e gli stimoli del XX secolo, vogliono rappresentare la libertà vittoriosa su ogni oppressione. I Pugnaloni sono esposti per tutto l'anno nella Basilica del Santo Sepolcro.
Altri eventi da annotare sono: “Viaggio nella cviltà contadina e artigiana" di fine agosto, una rievocazione dei tempi che furono e “La Scarpinata di Monte Rufeno” manifestazione podistica all’interno della Riserva Naturale che si effettua a fine settembre.